Bergamo è una città che dà valore al proprio patrimonio artistico mettendo a disposizione di cittadini e visitatori teatri, centri culturali, musei civici e biblioteche. Negli ultimi anni la Città ha investito sulla cultura, dimostrando che la crescita economica e il tasso di occupazione possono migliorare anche grazie agli interventi mirati in questo settore. Nel corso del 2023, le visite ai principali musei e teatri della città sono arrivate a quota 821.580, più che doppiando le visite del 2019 che si erano fermate a quota 362.099.

Il Teatro a Bergamo

Gestita dalla Fondazione Teatro Donizetti, la programmazione teatrale bergamasca ha presentato una ricca offerta che spazia dall’opera lirica, alla prosa, al teatro di ricerca contemporaneo, fino ai festival che portano musica, arte e cultura in diversi luoghi della città. Bergamo può oggi contare su due teatri di rilevanza storica: il Teatro Donizetti e il Teatro Sociale, aperti per la prima volta rispettivamente nel 1791 e nel 1809.

La stagione di prosa 2024/2025 ha visto spettacoli di successo come: La coscienza di Zeno, l’Avaro, Ciarlatani, L’arte della Commedia; a questi si aggiungono la stagione di Operette e i concerti, da Bach al jazz passando per le melodie Disney, e gli incontri della nuova edizione di “Lezioni di storia” intitolata “Ribelli”: un programma inedito che ha messo al centro il pensiero e l’azione di alcune grandi figure del passato.

Il numero di presenze nel 2025, agli spettacoli direttamente organizzati dalla Fondazione Teatro Donizetti, è stato di 103.299 a fronte delle 102.785 presenze della stagione 2024.

Donizetti Opera

L’offerta culturale promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti comprende anche l’importante festival Donizetti Opera che ogni anno attira un numero crescente di spettatori dall’Italia e dall’estero con la programmazione dedicata all’opera.
L’edizione 2025 del Donizetti Opera è stata la prima firmata da Riccardo Frizza nella doppia veste di direttore artistico e musicale, e ha presentato, dal 14 al 30 novembre, quattro titoli: al Teatro Donizetti Caterina Cornaro, con l’intero testo poetico musicato da Donizetti e il finale secondo la volontà del compositore, e Il furioso nell’isola di S. Domingo nella versione integrale della partitura del 1833; al Teatro Sociale, in Città Alta, Il campanello, nella versione del 1837, e Deux hommes et une femme nella versione originale francese.

La programmazione è stata seguita anche da un gruppo di 91 critici musicali italiani e stranieri accreditati per 87 testate giornalistiche (di cui 48 estere) fra stampa, web, radio e tv, provenienti anche da Stati Uniti, Canada, Messico, Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Austria, Svizzera e Polonia che hanno descritto il festival, dedicando anche spazio al coinvolgimento della città di Bergamo e al legame con il compositore.

Museo delle Storie

Il Museo studia e racconta la storia politica, economica, sociale e culturale della città e del territorio. Si articola su più sedi:

  • il Convento di San Francesco, un pregevole esempio di architettura conventuale medievale edificato alla fine del ‘200, in cui hanno sede gli uffici, gli archivi, la biblioteca, il Museo della fotografia Sestini (dal 2018) e Bergamo 900 (dal 2021), il museo dedicato alla storia del Novecento;
  • il Museo Donizettiano, che illustra la vita e l’attività artistica di Gaetano Donizetti (1797-1848);
  • il Palazzo del Podestà, residenza del Podestà in età comunale e sede dell’amministrazione della giustizia con la dominazione veneziana, oggi sede del Museo del Cinquecento;
  • il complesso della Rocca, sul colle di Sant’Eufemia, che ospita il Museo dell’Ottocento;
  • la Torre civica, detta Campanone, che con i suoi 52,76 metri di altezza offre una vista panoramica mozzafiato sulla città antica;
  • la Torre dei Caduti, nel cuore della città bassa, dove viene raccontata la vita della città intorno alla Torre, divenuta simbolo della Bergamo moderna.

Alla rete si aggiunge (dal 2024) Mura di Bergamo: il Museo, il percorso espositivo aperto nella monumentale Porta di S. Agostino, dedicato alla storia della fortezza di Bergamo, dal 2017 patrimonio dell’Umanità.

Musei civici

Situati in Piazza Cittadella, il Museo Civico di Scienze Naturali “Enrico Caffi” e il Museo Archeologico costituiscono il patrimonio museale civico della Città di Bergamo. I due Musei raccolgono vaste collezioni a disposizione di pubblico e studiosi e partecipano a iniziative culturali locali, nazionali e internazionali. Le stanze dei musei ospitano ogni anno mostre temporanee, laboratori e conferenze per diversi tipi di pubblico.

Il 2024 e il 2025 hanno mostrato continuità rispetto all’anno di Capitale Italiana della Cultura registrando una crescita dell’affluenza e confermando una fruizione turistica in continua espansione.

A livello espositivo l’offerta del 2024 è stata arricchita da tre mostre temporanee e specifici eventi dedicati alle scuole e alle famiglie con l’obiettivo di coinvolgere e formare cittadini e insegnanti come nel caso degli incontri legati a “City Nature Challenge”.

Il 2025 consolida la crescita della fruizione turistica riscontrata nel 2024, confermando un aumento degli accessi rispetto all’anno di Capitale Italiana della Cultura.

Come per gli anni precedenti, sono continuate le attività divulgative, le pubblicazioni delle riviste scientifiche edite dal Museo Archeologico e dal Museo di Scienze Naturali, la collaborazione formale e informale con le Università per lo studio della biodiversità e la collaborazione con la stampa e le emittenti televisive per la divulgazione e promozione dell’attività degli istituti. In particolare nel 2025 è iniziata una collaborazione stabile tra il Museo di Scienze Naturali e l’Università degli Studi dell’Insubria – Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate, nell’ambito del progetto di ricerca legato allo studio dei Tricotteri quale indicatore di biodiversità e qualità delle acque dolci.

Nel corso del 2024, i Musei Civici hanno ospitato due mostre temporanee:

  • “Materia in trasformazione. L’opera di Piero Cattaneo nelle immagini di Mario Cresci” (inaugurata il 23 ottobre 2025);
  • “Ecosistemi immaginari” (inaugurata il 20 novembre 2025).

Due mostre temporanee sono state allestite a fine 2025 focalizzando l’attenzione al dialogo tra scienza e arte. Il 23 ottobre 2025 è stata inaugurata la Mostra “Materia in trasformazione. “L’opera di Piero Cattaneo nelle immagini di Mario Cresci“, progetto espositivo che ha esplorato il dialogo tra fotografia, scultura e materia, offrendo una lettura innovativa dello studio d’artista e della ricerca di Piero Cattaneo. Il 20 novembre è stata invece inaugurata “Ecosistemi immaginari” con opere di Diego Azzola, Chiara Brambilla, Alessio Ciaffi, Eleonora Molignani, Ivano Parolini, Natasha Rivellini, Emiliano Troco. Le opere appartengono ad artisti formatisi al Politecnico delle Arti di Bergamo, accomunati da una sensibilità verso il mondo naturale, le sue forme e le sue fragilità e sono state esposte in dialogo diretto con la collezione zoologica e paleontologica del Museo, trasformando la mostra temporanea in una “caccia al tesoro” visiva all’interno delle sale e delle vetrine riallestite a seguito dei lavori di messa in sicurezza. Il 2025 ha visto inoltre il lancio al pubblico dell’Escape Room, realizzata nell’ambito di Innovacultura, da risolvere interamente all’interno dei due Musei Civici.

Accademia Carrara

L’Accademia Carrara, dalla fine di agosto 2022 fino alla fine di gennaio 2023, ha visto la realizzazione di importanti lavori di restyling delle sale e della collezione permanente; nel 2024, invece, la sede è stata interessata da un progetto di riqualificazione che ha incluso i giardini, il camminamento che permette il passaggio dalle sale del museo verso l’esterno e il Bù Bistrot in Carrara, ovvero un nuovo servizio con ingresso anche indipendente, realizzato grazie al contributo di Regione Lombardia.

Nel corso del 2025, l’Accademia Carrara ha ospitato diverse mostre ed esposizioni temporanee. Dall’11.4.2025 al 31.8.2025 ha presentato Dentro Lorenzo Lotto, un progetto dedicato alla Pala di San Bernardino, arricchito dalle fotografie di Axel Hütte.

Gli spazi interni del museo e i nuovi giardini PwC hanno ospitato Orti tintori dell’artista Paolo Chiasera.

Dal 10.10.25 al 06.01.26 è stata allestita la mostra Arte e Natura: pittura su pietra tra Cinque e Seicento e, per i 550 anni dalla morte di Bartolomeo Colleoni, la mostra Colleoni 550. L’immagine del condottiero.

Nel corso del 2025, i visitatori dell’Accademia Carrara sono stati 83.883 di cui 27.667 (circa 33%) stranieri (70.327 visitatori nel 2024).

GAMeC

Inaugurata nel 1991 per volontà del Comune di Bergamo, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea è uno spazio poliedrico dove, oltre a conservare e valorizzare il patrimonio artistico della città relativo al Novecento e alla contemporaneità, si realizzano con continuità mostre temporanee e attività educative per le diverse fasce di pubblico. Dal 2000 il museo opera attraverso l’Associazione per la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, che ha quali soci fondatori il Comune di Bergamo e TenarisDalmine e come soci sostenitori la Fondazione Banca Popolare di Bergamo, Bonaldi Motori e Carvico S.p.A.

Nel 2024 la Galleria ha realizzato i primi due cicli di un programma della durata biennale chiamato Pensare come una montagna, che ha coinvolto artisti internazionali e comunità locali bergamasche quali: Mercedes Azpilicueta a Brembate; Chiara Gambirasio a Castione della Presolana; Marta Cuscunà nel teatro liberty di Casnigo; Gabriel Chaile a Vertova; a Bergamo, negli spazi dell’Orto Botanico di Città Alta, gli artisti Yesmine Ben Khelil e Agostino Iacurci. Dal 10.02.24 al 18.01.26 si è tenuta la mostra Una Galleria, Tante Collezioni, un inedito allestimento delle raccolte di Gamec, mentre nelle sale del museo, è stata proposta una mostra omaggio all’artista tedesco-irachena Lin May Saeed. Presso il Palazzo della Ragione è stata organizzata una mostra dell’artista Sonia Boyce che ha lavorato con gli studenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Donizetti” di Bergamo.

Nel 2025 la GAMeC ha dato continuità al programma Pensare come una montagna, che ha coinvolto in modo attivo le comunità locali grazie alla partecipazione di artisti internazionali. Sono state presentate le produzioni filmiche prodotte dalla GAMeC a firma di Michela de Mattei e Invernomuto, Agnese Galiotto, Giulio Squillacciotti. Presso le sale del museo sono state ospitate le mostre: “Fossi io teco; e perderci nel verde” (Greta Martina) e “Ten” (collettivo Atelier dell’Errore). L’ultimo ciclo del programma ha avuto avvio il 4.10 con le opere di Pedro Vaz (Bergamo), Bianca Bondi (Val Brembilla), Abraham Cruzvillegas (Dalmine), Gaia Fugazza (Val Taleggio), Agnese Galiotto (Almenno San Bartolomeo) e Asuncion Molinos Gordo (Astino).
Dal 07.06.2025 al 26.10.25 si è svolta la mostra diffusa “Seasons” (di Maurizio Cattelan) con cinque opere: “Empire” e “No” (GAMeC), “November” (Palazzo della Ragione), “Bones” (Oratorio San Lupo) e “One” (Rotonda dei Mille).
Nel 2025 la GAMeC e le mostre esterne hanno registrato 200.563 visitatori (140.243 visitatori nel 2024).

Sono in corso i lavori per la realizzazione della nuova sede della Gamec presso l’ex Palazzetto dello Sport.

Biblioteca civica Angelo Mai

Amministrata direttamente dal Comune di Bergamo, la Biblioteca civica Angelo Mai è una delle più ricche biblioteche storiche italiane di conservazione. Il patrimonio è composto ad oggi da 750.000 volumi a stampa, 12.000 giornali e riviste, 10.180 manoscritti, 2.140 incunaboli, 12.000 cinquecentine, 30.000 musiche; 22.000 pergamene, 171 carteggi, 1.106 stampe e disegni, 1.920 mappe cartografiche, 125.000 fotografie, l’Archivio storico del Comune di Bergamo, l’Archivio storico della Misericordia Maggiore ed altri 70 fondi archivistici di enti, persone e famiglie, tra cui l’Archivio degli Architetti.

Sistema Bibliotecario Urbano

I cittadini di Bergamo possono fare riferimento a otto biblioteche che fanno parte del Sistema Bibliotecario Urbano (SBU): la Biblioteca Tiraboschi e sette biblioteche decentrate distribuite sul territorio cittadino.

Il patrimonio documentario dello SBU comprende 190.396 unità, di cui 9.045 documenti multimediali, e il sistema dispone di 25 postazioni multimediali per la consultazione e il prestito dei cataloghi online, l’accesso alla biblioteca digitale Medialibrary e la navigazione in Internet. Nel 2024 sono entrate a far parte del patrimonio complessivo 9.758 novità editoriali, tra cui 359 DVD.

Nel 2025, le biblioteche del sistema hanno garantito 291 giorni di apertura al pubblico, 12.832 ore complessive di apertura, consentendo ai cittadini di usufruire dei servizi di informazione e di prestito. I prestiti complessivi sono stati 178.873, un ulteriore incremento rispetto ai 172.786 del 2024.


Oltre alle attività tradizionali offerte dai servizi bibliotecari, il SBU organizza iniziative di promozione della lettura rivolte a scuole e cittadini, finalizzate al coinvolgimento di un pubblico ampio e diversificato. Nel 2025 sono stati organizzati 655 eventi, che hanno visto la partecipazione di 10.590 persone, di cui 6.951 adulti e 3.639 ragazzi.

Per le scuole, il sistema ha realizzato 586 attività e incontri, coinvolgendo complessivamente 10.378 studenti.


 

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