L’aria che respiriamo ha importanti conseguenze per la nostra salute. Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), l’inquinamento atmosferico rappresenta ancora oggi uno dei principali fattori di rischio ambientale per la salute dei cittadini europei, contribuendo ogni anno a centinaia di migliaia di decessi prematuri. Anche in Italia l’impatto dell’inquinamento dell’aria resta significativo, sebbene negli ultimi anni si osservi una progressiva tendenza al miglioramento.

Come molte città del bacino padano, anche Bergamo è soggetta a condizioni meteorologiche e geografiche che favoriscono la formazione e l’accumulo di inquinanti nell’atmosfera, rendendo più complesso il raggiungimento degli obiettivi di qualità dell’aria fissati a livello europeo.

Secondo i dati dell’inventario regionale delle emissioni (INEMAR), il macrosettore che incide maggiormente sulla qualità dell’aria è il trasporto su strada, in particolare per le emissioni legate ai veicoli diesel. Tra le altre fonti rilevanti si trovano il riscaldamento domestico a biomassa legnosa, alcune attività produttive e, su scala più ampia, le emissioni legate alle attività agricole.

I giorni di superamento del limite

Negli ultimi quindici anni la qualità dell’aria ha mostrato segnali di miglioramento grazie alle innovazioni tecnologiche nei settori dei trasporti e del riscaldamento, alle limitazioni sui veicoli più inquinanti e alle misure adottate a livello europeo, nazionale e regionale. Nonostante i progressi, resta ancora necessario proseguire con politiche e azioni coordinate per ridurre ulteriormente le emissioni e rientrare stabilmente nei limiti fissati dall’Unione Europea a tutela della salute pubblica.

Uno degli indicatori più utilizzati per valutare la qualità dell’aria è il numero di giorni di superamento del limite giornaliero di PM10. La normativa europea stabilisce che la concentrazione di 50 μg/m³ non debba essere superata per più di 35 giorni all’anno.

Il grafico mostra l’andamento dei giorni di superamento registrati a Bergamo dal 2010 al 2024. Per ogni anno è stato considerato il valore più elevato rilevato tra le centraline cittadine, così da rappresentare la situazione più critica registrata in città.

Nel periodo osservato si evidenzia una riduzione rispetto ai livelli registrati negli anni precedenti. Dopo valori particolarmente elevati all’inizio degli anni 2010, negli ultimi anni il numero di giorni di superamento si è generalmente ridotto. Nel 2019 sono stati registrati 29 giorni di sforamento, mentre nel 2022 il valore si è attestato a 35 giorni, in linea con il limite previsto dalla normativa europea. Nel 2023 si è registrato il dato più basso degli ultimi anni con 22 giorni di superamento. Nel 2024 il numero di giorni di sforamento è stato pari a 40.

Cosa fa il Comune di Bergamo?

Le politiche di mobilità, l’espansione della rete del teleriscaldamento, gli incentivi per il rinnovo delle caldaie a gasolio, la gestione dei rifiuti ed infine le possibilità date dal PNRR su questi settori, insieme agli impegni dell’Amministrazione possono essere efficaci nei prossimi anni a ridurre ulteriormente l’inquinamento atmosferico, soprattutto se coordinate alla scala sovralocale.

Sui trasporti pubblici, Bergamo è stata tra le prime città a portare avanti l’acquisto di autobus elettrici in Italia. Quest’anno sono previsti ulteriori veicoli elettrici e procedono spediti in nuovi progetti infrastrutturali quali la Teb2 verso la Valle Brembana (tramvia), EBrt Bergamo/Dalmine/Verdello (bus elettrici) e i potenziamenti delle tratte ferroviarie.

In merito all’elettrificazione del trasporto privato, sono in corso di installazione 32 postazioni di ricarica doppie che si aggiungono alle 32 già esistenti, che sommate alle colonnine nei parcheggi in struttura portano il totale a superare abbondantemente le previsioni nazionali di uno stallo di ricarica ogni mille abitanti.

Quanto alle zone a traffico limitato, il Comune ha lavorato in modo significativo per estenderle in termini di superficie (centro piacentiniano) e di durata (progetto su Città Alta e diverse ZTL scolastiche istituite in questi anni). Il progetto della Città a 30km/h, avviato da tempo dal Comune di Bergamo, ha valenza di salute dell’aria e non solo di sicurezza stradale, perché riduce le emissioni inquinanti.

A tutto questo si aggiungono gli investimenti sulla mobilità ciclabile (piste e corsie ciclabili), la creazione del portale bergamoinbicicletta.it, i nuovi rinnovati servizi di sharing (La BiGi, i monopattini, gli scooter elettrici, il car sharing), la nuova segnaletica ciclabile.

Anche sul fronte teleriscaldamento il Comune non è rimasto fermo: l’espansione della rete va avanti e sono iniziati i lavori per il collegamento con il termovalorizzatore di Dalmine, di cui oggi non viene sostanzialmente riutilizzato il calore prodotto. Una tubatura di 5 chilometri permetterà di allacciare migliaia di appartamenti a Bergamo e spegnere migliaia di caldaie.

Inoltre, negli ultimi anni il Comune di Bergamo ha rafforzato le attività di pianificazione, monitoraggio e gestione del verde urbano attraverso il Piano del Verde e il Sistema Informativo del Verde (SIV), strumenti che consentono di conoscere con maggiore precisione la distribuzione e le caratteristiche delle aree verdi della città e di programmare interventi di tutela e potenziamento.

Secondo i dati aggiornati al 2025, il sistema del verde pubblico e privato assoggettato a uso pubblico nella città di Bergamo si estende per oltre 4,3 milioni di metri quadrati, con una dotazione media di circa 35,5 mq di verde per abitante; considerando le sole aree verdi urbane, escluse quelle agricole e naturali, la dotazione è pari a circa 31,5 mq per abitante.

L’aggiornamento della banca dati ha inoltre consentito di includere oltre 253.000 mq di aree verdi private assoggettate ad uso pubblico, che contribuiscono ai servizi ambientali e alla qualità ecologica complessiva del sistema del verde cittadino.

Il verde urbano svolge anche un ruolo importante nella tutela della biodiversità urbana: grazie anche al contributo della scienza partecipata sono stati raccolti oltre 13.700 dati georeferenziati relativi a più di 2.200 entità tassonomiche presenti nel territorio comunale, tra cui piante, insetti, funghi e vertebrati.

Il verde pubblico

Il verde pubblico rappresenta una componente fondamentale della qualità ambientale e urbana della città di Bergamo. Oltre alla funzione paesaggistica e ricreativa, le aree verdi svolgono un ruolo importante nel migliorare la qualità dell’aria, mitigare il clima urbano, favorire la permeabilità del suolo e sostenere la biodiversità.

Secondo i dati aggiornati al 2025, il sistema del verde pubblico e delle aree verdi private assoggettate a uso pubblico nella città di Bergamo si estende per oltre 4,3 milioni di metri quadrati, con una dotazione media di circa 35,5 mq di verde per abitante. Se si considerano le sole aree verdi urbane, escluse quelle agricole e naturali, la dotazione è pari a circa 31,5 mq per abitante.

Il sistema del verde cittadino comprende diverse tipologie di spazi: parchi urbani, giardini di quartiere, aree verdi attrezzate, verde stradale, aree sportive, orti urbani e spazi naturali, distribuiti nei diversi quartieri della città e destinati al tempo libero, allo sport e alla socialità.

Accanto alle aree gestite direttamente dal Comune, il sistema del verde comprende anche aree verdi private assoggettate a uso pubblico, pari a oltre 253.000 mq, che contribuiscono alla dotazione complessiva di verde e ai servizi ambientali offerti alla città.

La conoscenza e la gestione del verde urbano sono supportate dal Sistema Informativo del Verde (SIV), che consente di monitorare le aree verdi, programmare gli interventi di manutenzione e pianificare lo sviluppo futuro del patrimonio verde cittadino.

Negli ultimi anni il Comune di Bergamo ha inoltre proseguito le attività di potenziamento e rinnovo del patrimonio arboreo urbano, attraverso interventi di messa a dimora di nuove alberature e la sostituzione di quelle non più idonee. Gli interventi hanno interessato viali, parchi, giardini pubblici, aree scolastiche e altri spazi urbani, nell’ambito di iniziative di forestazione urbana, progetti di rigenerazione urbana e azioni di rafforzamento delle connessioni ecologiche tra i quartieri della città.

Parallelamente è in corso l’aggiornamento del censimento arboreo, finalizzato a migliorare la conoscenza e la gestione del patrimonio di alberature presenti sul territorio comunale e a orientare le future strategie di incremento della copertura arborea urbana.

Secondo le stime disponibili, la dotazione media di alberi in città è pari a circa un albero ogni tre abitanti; il censimento arboreo in corso consentirà di aggiornare e affinare ulteriormente questo dato.

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