Il nuovo collegamento con Orio al Serio

Il progetto di integrazione del trasporto pubblico cittadino con l’aeroporto, iniziato nel 2020 e che vedrà nel 2023 la fase di messa a punto e di gara, prevede la realizzazione di un nuovo collegamento ferroviario tra l’aeroporto di Orio al Serio e la rete ferroviaria nazionale, attraverso un doppio binario con un’estensione complessiva di circa 5 km.
La futura stazione a servizio dell’aeroporto, prevista a raso e servita da 4 binari di stazionamento, sarà collegata tramite un «finger» sotterraneo direttamente all’aeroporto.
Il collegamento permetterà a regime di avere un treno ogni 10 minuti per l’aeroporto, con tempi di percorrenza di 10 minuti per Bergamo e 60 minuti per Milano.

Linea tramviaria T2 Bergamo – Villa d’Almè

La Linea T2 da Bergamo a Villa d’Almè si sviluppa sul sedime della ex Ferrovia della Valle Brembana, attraversa 5 comuni e interessa una popolazione di oltre 240mila abitanti.

Il progetto di fattibilità tecnico-economica della Linea T2, sviluppato da TEB nel dicembre 2018, in collaborazione con il Comune di Bergamo e l’Università degli Studi di Bergamo, e corredato degli accordi sottoscritti con la Regione, la Provincia ed i Comuni interessati dal tracciato, è stato accolto e finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nello specifico l’investimento complessivo di 211,5 milioni di euro risulta finanziato per 151,5 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; per 40 milioni di euro di cofinanziamento da Regione Lombardia, per 9,5 milioni di euro dal Comune e Provincia di Bergamo e 4 milioni di euro dagli altri Comuni interessati dal tracciato, quest’ultimi finanziati per 3 milioni dal Consorzio BIM.

Il percorso si snoda per 11,5 km e nel primo tratto urbano condivide il tracciato e le due fermate esistenti (Borgo Palazzo e San Fermo) della Linea T1. Dalla successiva nuova fermata Bronzetti, d’interscambio tra le due linee tramviarie, la T2 prosegue lungo il tracciato della vecchia ferrovia della Valle Brembana, dismessa nel 1966.
Per il 95% del percorso la Linea T2 si sviluppa lungo un percorso preferenziale e in sede protetta con 23 attraversamenti a raso tra stradali e pedonali.

Tutto il tracciato è a doppio binario con l’esclusione della già esistente galleria Ramera (Ponteranica) e del ponte storico denominato Rino (Villa d’ Almè).
Lungo il tracciato in Bergamo verranno realizzate alcune nuove gallerie (Pontesecco), sovrappassi (S. Antonio) e sottopassi (Viale Giulio Cesare) per consentire ai tram di proseguire sul percorso del tracciato.
Il tempo di percorrenza da Bergamo a Villa d’Almè è di 30 minuti e il servizio sarà garantito da 10 nuovi tram (1 scorta di esercizio e 1 scorta per la manutenzione), lunghi 32 metri con una capacità massima simile a quelli in servizio (239 passeggeri) che si integrano ai 14 della Linea T1 per una flotta complessiva di 24 tram che possono viaggiare su entrambe le linee. La velocità massima è di 70 km/h. Nel tratto più urbanizzato tra Ponteranica e Bergamo è di 50 km/h che scendono a 15 km/h in prossimità degli attraversamenti stradali.
Nel Comune di Bergamo le nuove fermate saranno 7:

  • Bronzetti: fermata di interscambio con la T1, condivisa con le linee urbane 1, C e in corrispondenza dell’area Ex Ote dove verrà realizzato il progetto Chorus Life (nuovo Palazzetto dello Sport, strutture residenziali, ricettive e commerciali).
  • S. Caterina: serve lo storico quartiere cittadino e si colloca in un’area molto frequentata che interseca il centro città (via Corridoni).
  • Reggiani: è prevista la sola predisposizione e sarà attivata in concomitanza con l’intervento di riqualificazione dell’area.
  • Stadio: serve direttamente il nuovo stadio Comunale della Società Atalanta, il Lazzaretto ed è collocata a ridosso di un’area di futura trasformazione (EX Ismes).
  • De Gasperi: serve un’area densamente popolata (quartiere San Colombano – Valtesse).
  • Crocefisso: si trova in una zona residenziale (quartiere Valtesse-San Colombano) con ampi spazi di parcheggio pubblici, percorsi pedonali e ciclabili, aree di verde pubblico e poli sportivi.
  • S. Antonio: si colloca in prossimità dell’intersezione tra la nuova Linea T2 e la circonvallazione Fabriciano.

Progetto e-BRT

Il nuovo sistema di trasporto e-BRT prevede il collegamento, tramite l’utilizzo di autobus elettrici, tra il Polo Intermodale della Stazione di Bergamo con il comune di Dalmine e Verdellino (Stazione FS) e con il Polo Scientifico del Kilometro Rosso di Stezzano, attraversando anche i comuni di Osio SopraLallio.

Il tracciato della nuova linea (di cui 73% su corsia riservata), ha una lunghezza bidirezionale pari a 29,7 km e prevede n. 21 fermate sul tragitto Bergamo-Verdellino e n. 21 fermate sul tragitto Verdellino-Bergamo. I due capolinea sono localizzati uno a Bergamo, in corrispondenza della stazione FS in Piazza Marconi mentre l’altro a Verdellino, in Via Guglielmo Marconi, nei pressi del sottopasso della fermata della Stazione FS Verdello- Dalmine.
La velocità media stimata sarà di 19,7 km/h, mentre il tempo di percorrenza previsto della tratta è di circa 45 minuti. Con una frequenza di una corsa ogni 10 minuti negli orari di punta il e-BRT svilupperà 170 corse al giorno, capaci di soddisfare la domanda di trasporto di oltre 1.700 passeggeri/giorno e di 2.300.000 passeggeri/anno. Il servizio verrà svolto con autobus full electric con carica plug-in in deposito la sera e colonnine di servizio emergenza lungo la linea. È stato stimato che l’utilizzo di autobus completamente elettrici in servizio sul e-BRT Bergamo– Dalmine– Verdellino permetterà di abbattere, rispetto ad autobus diesel, 780 tonnellate di CO2 in un anno.

Le fermate saranno provviste di pensilina corredata di strumenti tecnologici adeguati alla comunicazione smart verso la clientela. Le fermate saranno prossime ai nodi di interscambio strategici lungo la linea. Il percorso sarà in gran parte in sede protetta corredato dal sistema di preferenziazione in corrispondenza degli incroci o dei punti d’interferenza con il traffico cittadino. Le linee di trasporto attuali (linea 5 urbana e linea V extraurbana) verranno modificate in corrispondenza delle fermate del e-BRT di maggiore interesse.

Raddoppio ferroviario Bergamo-Ponte San Pietro

Il 5 febbraio 2024 hanno preso avvio i lavori per il raddoppio della tratta ferroviaria Bergamo-Ponte San Pietro, a potenziamento delle linee che collegano Bergamo con Milano via Carnate e Bergamo con Lecco.
Il progetto prevede in particolare la realizzazione di un secondo binario dal capoluogo fino a Curno, la realizzazione di una nuova fermata a Curno, il potenziamento della fermata di Bergamo Ospedale, l’adeguamento della stazione di Ponte San Pietro e la soppressione di alcuni passaggi a livello esistenti sulla linea con la contestuale alla realizzazione di opere sostitutive, come sottoattraversamenti carrabili e ciclopedonali. La linea verrà così potenziata passando dall’attuale capacità di 4 treni l’ora a 10 treni l’ora, con possibilità di incrementare l’offerta di treni suburbani nella tratta. L’opera, in capo a Rfi, ha un valore di 97 milioni di euro, finanziati anche con fondi PNRR; l’attivazione del nuovo servizio è prevista per dicembre 2026. Durante la fase dei lavori, per far fronte alla soppressione delle corse ferroviarie, sono stati istituiti dei servizi sostitutivi per garantire il flusso dei pendolari.

 

Nuova stazione di Bergamo

Ripensare la stazione per trasformarla in un efficace nodo di mobilità integrata e in un polo di servizi per la città. È questo l’obiettivo perseguito dall’Amministrazione comunale di Bergamo con Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) con il “Nuovo HUB di riconnessione urbana e mobilità sostenibile della stazione di Bergamo”, ovvero la futura stazione di Bergamo.
Lo sviluppo del nuovo HUB si inserisce in un contesto di trasformazione urbana che interessa una vasta area della città, a cavallo dell’asse ferroviario e della stazione, e che coinvolge anche le aree dello scalo ferroviario di Bergamo denominate “Porta Sud”.

Il progetto che verrà realizzato con fondi PNRR entro il 2026, potenzia il ruolo della stazione come nodo trasportistico, assicurandone l’integrazione nel nuovo Polo Intermodale e ridisegnandone i fronti di accesso nord e sud. Si rafforza così la centralità della stazione anche quale polo di attrazione per lo sviluppo sostenibile del territorio, con nuove funzioni e servizi per i viaggiatori.

La nuova stazione europea progettata da RFI, punta a ricucire le aree nord e sud della città, che attualmente risentono della cesura causata dalla presenza dello scalo ferroviario. Non solo, il nuovo progetto consentirà, infatti, di allargare gli spazi dello scalo ferroviari, coprendo contemporaneamente le banchine – migliorando quindi la fruizione della stazione per tutti -, ma anche di eliminare il sottopassaggio attuale, non più necessario grazie al collegamento nord-sud su tre direttrici principali: la stazione funge da vero e proprio ricucitore, con due principali elementi di scavalco del sedime ferroviario, la terza direttrice, invece, è realizzata attraverso un landbridge progettato per collegare via Fantoni al polo scolastico di viale Europa.

L’attuale fabbricato della stazione e gli adiacenti magazzini sono destinati a rimanere anche nella futura configurazione dello scalo ferroviario: RFI prevede, invece, la demolizione di molti corpi secondari e di alcuni edifici più recenti. In particolare, il progetto prevede:

  • due nuovi “Fabbricati Ponte” che racchiudono tutte le funzioni primarie della stazione;
  • sistemi di accesso agli edifici di stazione ed alle banchine passeggeri, tramite scale, scale mobili e ascensori;
  • nuovi sovrappassi pedonali coperti che costituiscono accesso ai Fabbricati di Stazione e percorsi di attraversamento pedonale e ciclabile, con aree verdi e funzioni che definiscono un vero e proprio spazio nuovo.


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