La situazione dei parcheggi
La situazione della sosta per automobili, motocicli e ciclomotori a Bergamo è cambiata notevolmente nel corso degli ultimi anni. Rispetto al 2016 solamente gli stalli in sosta libera e riservati hanno visto una leggera flessione, registrando rispettivamente un -6% (pari a 1389 stalli) e un -18% (pari a 68 stalli). I parcheggi a pagamento e riservati ai residenti invece hanno visto un incremento degli stalli complessivo di 690 unità registrando un aumento in 10 anni del 3% e del 32%.
In complesso, gli stalli totali passano da 32.592 unità a 34.519, aumentando la capienza della sosta sul Comune di Bergamo di 1.927 stalli in 10 anni, pari al 5%.
Non ci sono solo i circa 34mila parcheggi su strada a raso. A questi si aggiungono altri 10mila posti in struttura. Quelle principali sono una trentina (Via Innocenzo, via XXIV Maggio, Famila, Falcone, Esselunga di via San Bernardino, via Previtali, via Baschenis, via Sant’Antonino, via Paleocapa, Via Borfuro, Inps, via Piccinini, OVS, piazza della Libertà, San Marco, Metropark, Autolinee, Gigante, Ex Busti, Pam, Via Verdi, Via Malfassi, Preda, Palasport, via Bronzetti, Esselunga di via Corridoni, Esselunga della Celadina, ex Gasometro, via Gavazzeni, via Quarenghi, via Tre Armi e via Sant’Alessandro, via Fara, “Chorus life”, Fiera di via Lunga), Contando inoltre i 2.600 spazi previsti nel nuovo assetto di Porta Sud in totale saranno oltre 12mila posti auto.
Zone 30
Nel giugno del 2020 il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno la «città a 30 all’ora» con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e la vivibilità della città. La prima zona 30 fu istituita a Monterosso nel novembre 2004. In questa zona, dal 2006 al 2015, si sono drasticamente ridotti gli incidenti stradali, fino ad azzerare quelli con pedoni coinvolti.
In attuazione del PUMS (Piano Urbano della Mobilità sostenibile) approvato nel 2022, l’Amministrazione Comunale ha intensificato il percorso di estensione dei limiti di velocità.
Dopo l’estensione del regime a 30 km/h nel 2024 con ulteriori 6 zone per un totale di 21 km, nel 2026 l’attuazione del piano entra nella fase conclusiva con l’estensione in due tranche delle zone trenta a ulteriori 48 km.
Con il completamento di questa fase, la copertura delle Zone 30 e delle strade con limite a 30 km/h raggiunge circa 253 chilometri, pari all’88% di 287 chilometri di strade comunali concretamente “trentizzabili” (ricavato sottraendo dai 442 chilometri di rete stradale complessivi, che comprende il tratto autostradale A4, le arterie provinciali, le strade private e gli assi di attraversamento e scorrimento).
Resta escluso il 12% della rete trentizzabile, costituito da strade che per caratteristiche o funzione non possono rientrare nel provvedimento: strade di campagna e alcune tratte private dalla proprietà non chiaramente definita.
È un intervento importante di sicurezza stradale, che introduce una velocità maggiormente adeguata nei quartieri e nei luoghi maggiormente frequentati da pedoni e ciclisti, rendendo le strade più sicure e vivibili per tutti e tutte, frutto anche delle richieste e dei suggerimenti arrivati dai cittadini. Il limite di velocità a 30 km/h è parte di una strategia più ampia, che l’amministrazione Comunale sta accompagnando con la posa di cuscini berlinesi, noise check e speed check, per favorire comportamenti di guida più responsabili e una migliore convivenza tra tutti gli utenti della strada, a partire da quelli più vulnerabili.
<!–Altre tredici zone sono in corso di attivazione, sia con modifiche strutturali che con segnaletica. Oltre alle zone 30 previste dal PUMS l’Amministrazione comunale prevede l’estensione degli ambiti soggetti a limitazioni di velocità all’intero territorio comunale (limite di velocità 30 km/h) ad eccezione delle principali direttrici del traffico cittadino il cui limite di velocità non può essere inferiore ai 50 km/h.
L’obiettivo è far convivere auto, moto, bus, bici e pedoni e fare in modo che possano circolare sulla strada ad andature adeguate. Si tratta di un traguardo promosso anche dalle Nazioni Unite, verso il quale ogni centro urbano dovrebbe tendere.–>
Modifiche alla viabilità a Bergamo
Il 4 maggio 2024 è stato aperto il parcheggio in struttura di via Fara e questo ha comportato alcune modifiche per quel che riguarda l’accesso al centro storico.
Fermo restando il regime orario della ZTL di Città Alta e Colli: chiusura giovedì, venerdì e sabato sera dalle 21.00 all’1.00 nei mesi in cui è in vigore l’ora legale; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 24 tutto l’anno (https://www.comune.bergamo.it/node/741058).
Tra le principali novità:
- è possibile salire in Città Alta anche durante gli orari di chiusura del centro storico qualora siano disponibili posti auto nei parcheggi in struttura in Città Alta;
- i posti blu sulle Mura sono stati messi a disposizione dei residenti e degli autorizzati;
- il varco della ZTL serale e festiva in viale Vittorio Emanuele è stato spostato all’uscita della galleria Conca d’Oro e a metà di via Locatelli all’altezza dell’intersezione con via Brigata Lupi e via Monte Ortigara.
Per quel che invece riguarda la ZTL interna di Città Alta, le novità sono pensate per migliorare la protezione del centro storico e di coloro che vi abitano:
- via San Lorenzo è stata ricompresa nel perimetro della ZTL;
- gli stalli di sosta di piazza Mercato del Fieno sono stati messi a disposizione dei soli residenti e autorizzati.
<!–Il Comune di Bergamo ha preparato un vademecum, un documento che spiega tutto quel che comporta l’apertura del parcheggio e che non solo raccoglie la visione complessiva di mobilità per questa parte di città, ma anche risponde a tutte le domande utili ai cittadini e alle cittadine, dalle modalità di accesso e gestione dei parcheggi in struttura alle novità per le vie interne di Città Alta.–>
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L’intervento sul nodo di Pontesecco
Il nodo di Pontesecco, che congiunge Bergamo a Ponteranica e quindi ai comuni verso la val Brembana, è stato oggetto di un lavoro di complessiva rivisitazione della viabilità con l’obiettivo di rendere più fluida l’entrata e l’uscita dalla città.
I dati indicano come l’attuale assetto, completato nella parte finale del 2023 e composto sia da due rotatorie sia dalla posa di birilli (un assetto prodromico alla realizzazione di una corsia reversibile o dinamica) abbia migliorato i flussi di traffico: in particolare le rilevazioni condotte nella terza settimana di gennaio 2024 mostrano come la capacità di entrata al mattino sia migliorata del 30%, al contempo aumentando del 3% la capacità della strada nelle ore di punta del pomeriggio (il confronto è sulla base dei dati dell’assetto pre-rotatorie).
In particolare, per quanto riguarda l’ingresso in città nell’ora di punta del mattino si passa – in media – da una capacità di 1.658 a una capacità 2.168 veicoli; per l’uscita dalla città, sempre nell’ora di punta pomeridiana si passa da una capacità di 1.559 veicoli a una capacità di 1.603 veicoli.
In definitiva, allo stato attuale, tra le ore 5 e le ore 20 ogni giorno sono circa 20mila (+4.000 rispetto all’assetto pre-rotatorie) i veicoli che attraversano Pontesecco per entrare in città e circa 16mila quelli che invece vi transitano per raggiungere la val Brembana.
L’aumento della capacità si coniuga peraltro a una maggior fluidità del tratto stradale per gli automobilisti. Le misurazioni segnalano infatti come il tempo medio per attraversare via Pontesecco si sia ridotto del 13% (un risparmio di circa 10 secondi).–>