Sicurezza in città
I risultati dell’impegno costante messo in atto nel presidio del territorio dalla Polizia Locale dimostrano il mantenimento di una forte attenzione per la sicurezza dei cittadini. Nel 2025 infatti sono state numerose le azioni intraprese dagli agenti, in particolare sono stati effettuati 391 controlli nei parchi e giardini, 2.417 sopralluoghi presso immobili fatiscenti e aeree a rischio e ben 39 tra arresti e fermi.
Arresti, sequestri e presidio del territorio
Dopo il picco registrato nel 2018, il numero di arresti in città ha visto una flessione, dovuta soprattutto al periodo della pandemia e le conseguenti azioni di confinamento intraprese per arginare i contagi. Dal 2021, il numero di azioni di fermo e arresto ha iniziato nuovamente a salire, raggiungendo complessivamente i 39 interventi nel 2025.
Per la prima volta nella sua storia, dal dicembre 2020 il Corpo del Comune di Bergamo ha a disposizione un’unità cinofila per le operazioni antispaccio. Questa novità, a regime dall’anno 2021, porta in maniera evidente i suoi frutti: i sequestri di sostanze stupefacenti nel 2021 sono aumentati del 253% rispetto all’anno precedente. Nell’anno 2025 l’unità cinofila ha totalizzato 26 recuperi per un totale di 470 grammi di sostanze stupefacenti sequestrate. Si è attivata anche una convenzione con i comuni di Osio e Seriate. L’unità cinofila nel 2025 ha totalizzato 26 sequestri.
La presenza delle pattuglie nei quartieri e nelle aree più delicate è rimasta alta. Nel 2025 sono state infatti 4.351 le ore totali di servizio delle unità mobili di quartiere e 22.363 ore di presidio nei quartieri, con particolare concentrazione nelle aree della Stazione (6.635 ore) e del Centro (7.850 ore).
L’attività della Polizia Amministrativa
Numeri particolarmente significativi arrivano anche dalla funzione amministrativa della Polizia Locale, dove si è svolta una puntuale attività di verifica e controllo delle attività commerciali e lavorative al fine anche di garantire sicurezza ambientale e sui luoghi di lavoro. Su 2.519 controlli sulle attività commerciali della Città, sono state accertate 344 violazioni (pari al 13,65% dei controlli) individuando 16 lavoratori irregolari ed elevando 158 sanzioni amministrative e 3 sanzioni di natura penale.
Importante è stata anche l’attività di controllo del gioco d’azzardo e prevenzione delle ludopatie, che ha visto 84 controlli nel 2025.
Sono proseguiti anche gli accertamenti svolti in coordinamento con la Direzione Territoriale del Lavoro. Nel 2025 si sono registrati 423 sopralluoghi di polizia, di cui 312 riguardanti attività di polizia edilizia e 111 di polizia ambientale.
L’attività dell’Ufficio oggetti smarriti
Nell’attività quotidiana della Polizia locale di Bergamo s’inserisce anche il lavoro dell’Ufficio oggetti smarriti: un servizio particolarmente apprezzato dai cittadini e dai risultati significativi. Tra il 2014 e il 2025 sono infatti stati ritrovati 15.072 oggetti, con una una grande attività di catalogazione, ricerca dei proprietari e stoccaggio in magazzino degli oggetti non reclamati; solo nel 2025 sono state aperte 1.340 pratiche di rinvenimento, di cui 9388 già chiuse con la restituzione degli oggetti.
Un prezioso canale per rintracciare i proprietari è la pagina Facebook «Oggetti ritrovati Polizia Locale Comune di Bergamo», attiva dal 2017, oggi con quasi 14.000 follower.
Ma cosa viene smarrito a Bergamo? Rispetto all’attività dell’anno 2025 si segnalano i ritrovamenti di 41 tra autovetture e motocicli rubati, 47 biciclette, 15 monopattini elettrici, 248 portafogli, 970 documenti personali, 492 carte di credito o bancomat e 6.913,19 euro in contanti, ma anche computer, tablet, valigie, borse con documenti di lavoro, cellulari, apparecchi acustici, fedi nuziali, occhiali, sim-card, attrezzi da giardino, powerbank, buoni fruttiferi del Tesoro e persino un testamento. Non mancano poi le restituzioni di animali domestici come cani, gatti e furetti.
La casistica è dunque ampia e riflette in parte anche la trasformazione della città: ad esempio, per via dei flussi turistici sono aumentati i casi di documenti e oggetti di proprietà di turisti e cittadini stranieri, con riconsegna nei loro Paesi di provenienza (tramite corriere espresso, le spese sono a carico della persona il cui bene viene ritrovato).