Bergamo è da sempre un centro nevralgico per l’imprenditoria, le attività produttive e il commercio. Negli ultimi anni l’Amministrazione comunale ha lavorato molto per favorire le attività commerciali e produttive locali valorizzando le nuove attività, migliorando l’offerta e sostenendo concretamente l’impegno degli operatori locali.

Tra le iniziative messe in atto da Palazzo Frizzoni per migliorare le attività produttive e agevolare i commercianti spiccano: la creazione del Tavolo per lo Sviluppo e la Competitività (Tavolo OCSE) grazie al quale il Comune e i principali stakehoder del territorio hanno individuato le priorità per migliorare la competitività del territorio bergamasco; l’ampliamento e potenziamento del DUC (Distretto Urbano del Commercio), con l’obiettivo di riqualificare la città e renderla più sicura grazie allo sviluppo di attività commerciali in tutta l’area urbana; e la creazione del Tavolo dell’Agricoltura del Comune di Bergamo.

Ampliamento DUC e digitalizzazione SUEAP

Dal 2015 il Comune di Bergamo ha avviato un processo di ampliamento del perimetro del Distretto Urbano del Commercio (DUC) dalla sola area del centro di città bassa ad altre zone importanti della città quali i Borghi e Città Alta. Obiettivo dell’ampliamento era garantire maggiore integrazione e coordinamento delle politiche di zona per realizzare più efficacemente la riqualificazione della città e delle sue aree urbane.
Avere attenzione per imprese e attività produttive significa anche ridurre i tempi relativi alle pratiche che queste devono sbrigare. Va in questa direzione la digitalizzazione del SUEAP, lo Sportello Unico Edilizia e Attività Produttive del Comune di Bergamo dove è possibile presentare le istanze e ottenere informazioni sia in materia di interventi edilizi su immobili produttivi e residenziali, sia in materia di localizzazione, realizzazione, ristrutturazione, ampliamento, cessazione, riattivazione e riconversione degli impianti produttivi di beni e servizi. Grazie all’impegno dell’amministrazione per la semplificazione della macchina amministrativa, le procedure riguardanti edilizia e commercio a Bergamo sono oggi sbrigabili anche per via telematica attraverso i servizi online.

Valorizzazione del commercio in città alta, nei borghi e tutela del decoro delle attività commerciali

Nel 2025 il Comune di Bergamo ha approvato un nuovo regolamento per la valorizzazione del commercio in Città Alta, la tutela del centro storico, dei borghi e il decoro degli esercizi commerciali, finalizzato a:

  • tutelare le attività commerciali del centro storico di città alta e dei borghi, attraverso la regolamentazione, da un lato, delle categorie merceologiche ammesse nei negozi di vicinato e, dall’altro lato, delle tipologie di attività economiche presenti;
  • tutelare il decoro del centro storico di città alta e dei borghi, mediante l’introduzione di norme volte a vietare l’apertura di depositi bagagli visibili dalle vie del centro storico;
  • tutelare il decoro delle attività commerciali di tutta la città, mediante una riscrittura e un aggiornamento delle norme sulla tenuta delle vetrine dei locali commerciali, sia attivi che sfitti.

Le attività commerciali in città

Nel corso del 2025, le aperture delle attività commerciali hanno continuato a crescere: a fronte di 52 cessazioni di attività si sono registrate 379 nuove aperture, incrementando gli esercizi commerciali cittadini di 327 unità rispetto al 2024. L’anno 2025 vede quindi 7.066 attività nel Comune di Bergamo.

L’ultima grande mappatura delle tipologie di attività presenti in Città, avvenuta nel 2021 in occasione degli studi preliminari al PGT, mostra una generale preponderanza delle attività commerciali e di vicinato (che raggiungono il 58% del totale delle attività nella ZTL del Centro) seguita dal terziario direzionale (con una punta del 43,5% del totale delle attività nella zona del Triangolo) e a ruota dall’artigianato (che nella zona di via Tasso e via Pignolo rappresenta il 25,7% del totale delle attività).

Nel 2025 sono state avviate le procedure per un aggiornamento dello studio di monitoraggio sulla situazione delle attività commerciali intra ed extra distretto, con individuazione delle possibili azioni di intervento a sostegno del tessuto commerciale, in collaborazione con il Distretto Urbano del Commercio.

Come si evince dalla tabella che segue, nel 2025 le attività relative a sale giochi, VLT e centri scommesse sono calate di una unità passando dalle 6 del 2024 alle 5 del 2025 (-17%): ciò è possibile grazie ai regolamenti più stringenti sulle aperture di questo tipo di esercizi e delle politiche di prevenzione e monitoraggio delle ludopatie.

Si avverte una lieve contrattura degli esercizi di vicinato alimentari, non alimentari e misti, importanti presidi sociali nei quartieri: si passa dalle 2.186 unità del 2024 alle 1.172 unità del 2025, per lo più dovuta al calo degli esercizi di vicinato non alimentari (-17 unità).

Importanti invece sono i numeri di attività legate al settore turistico: le attività ricettive non alberghiere fanno registrare un aumento di 287 unità, passando dalle 1.235 unità del 2024 alle 1.698 del 2025 (+37 %), mentre sul fronte della ristorazione e dei bar si assiste ad un continuo periodo di sviluppo, arrivando a quota 1.030 nel 2025 contro le 965 attività nel 2024 (+6.7%).

L’inflazione a Bergamo

Sotto l’aspetto del commercio e dei prezzi al dettaglio, gli ultimi anni sono stati caratterizzati dal ritorno dell’inflazione soprattutto a partire dalla seconda metà del 2021. Se si analizza l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività prodotto da ISTAT, si vede che il picco dell’inflazione a Bergamo si è raggiunto a novembre 2022, quando la variazione percentuale annuale dei prezzi è arrivata a toccare il 10%. Negli ultimi mesi del 2023 e nei primi mesi del 2024, invece, la percentuale di aumento dei prezzi su base annua è rapidamente tornata ad un indice che si aggira tra + 0,3 e un massimo di +1,0, segno che, in termini di inflazione, c’è stato un ritorno alla situazione dei primi mesi del 2021.

Tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025, l’ indice NIC è lievemente risalito con oscillazioni tra + 1,4 e il picco di + 2,2 raggiunto a Marzo 2025, specchio di un’inflazione in moderata risalita.

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