Bergamo è oggi una città che mostra le proprie bellezze ai visitatori di tutto il mondo. Grazie alla valorizzazione del patrimonio artistico-culturale cittadino, al potenziamento del ruolo dell’aeroporto e ad una campagna di comunicazione che ha creato un brand unitario, Bergamo si è rapidamente trasformata in un polo di attrazione turistica nazionale e internazionale.

A conferma del suo valore culturale, nel 2017 la Città di Bergamo ha ricevuto un importante riconoscimento grazie all’iscrizione delle Mura Venete nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. Costruite tra il 1561 e il 1588 dalla Repubblica Serenissima, le mura che per oltre 6 km costeggiano la Città Alta sono oggi ufficialmente sito di interesse nazionale e internazionale, contribuendo così all’attrattività della città.

Arrivi e presenze

Due sono gli indicatori utilizzati per il calcolo del flusso turistico: arrivi – che indicano il numero di clienti ospitati negli esercizi ricettivi – e presenze –  che si riferiscono invece al numero delle notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi. I dati relativi a questi due indicatori mostrano che nel 2018 la città di Bergamo ha registrato 368.592 arrivi e 692.964 presenze totali.

Osservando le tendenze di lungo periodo si nota che dal 2007 il numero di turisti in città è aumentato del 71,3%, passando da 215.085 ai 368.592 registrati nel 2018. Dal confronto con gli anni precedenti emerge che è proprio il biennio ’17/’18 ad aver registrato i risultati migliori, anche più positivi di quelli registrati nel 2015 a ridosso di Expo.

L’impatto del turismo straniero in città

I dati 2018 confermano il trend positivo registrato negli ultimi anni: Bergamo è ormai un polo di attrazione turistica con un crescente livello di internazionalizzazione. Dei 368.592 visitatori che hanno scelto Bergamo come meta turistica, 117.538 sono italiani e 251.054 sono stranieri. Gli stranieri rappresentano dunque il 68,1% degli arrivi a Bergamo, contro il 31,9% degli italiani.

Se confrontati con i dati relativi al 2007, inoltre, i dati 2018 mostrano che in undici anni gli arrivi di stranieri e italiani sono cresciuti rispettivamente del 79% e del 57%.

Il peso del turismo estero è confermato soprattutto dall’analisi delle presenze. Nel 2018 si sono registrate 692.964 presenze in città, di cui 474.467 di stranieri (68,4%). Il confronto con i dati relativi al 2007 mostra chiaramente l’andamento positivo: in undici anni le presenze straniere sono cresciute del 85%. Nello stesso periodo di riferimento il numero di notti trascorse dai turisti italiani è invece aumentato del 15%.

Per quanto riguarda la provenienza dei turisti stranieri, secondo l’ultimo dato relativo al 2017 i più numerosi in città sono stati i viaggiatori spagnoli. Con 25.761 arrivi, la Spagna si posiziona dunque al primo posto, immediatamente seguita da Germania (24,085) e Francia (18,149). Insieme, questi tre paesi hanno composto il 27% del turismo a Bergamo nel 2017.

Per quanto riguarda gli italiani, a registrare il maggior numero di arrivi in città nel 2017 sono state persone provenienti dalla Lombardia (23.574). A seguire, tra le regioni con il maggior numero di visitatori si trovano Lazio (12.914), Piemonte (9.403) e Veneto (8.688).

Il turismo favorisce lo sviluppo economico locale

Per il Comune di Bergamo la promozione turistica ha un obiettivo fondamentale: creare le condizioni per lo sviluppo economico locale. I dati a disposizione mostrano che il lavoro svolto sta dando buoni risultati in questa direzione, portando la città ad incrementare la propria offerta turistica e il numero delle strutture.

Se nel 2007 le strutture ricettive (alberghiere e non) erano 75, i dati aggiornati al 2017 mostrano che il Comune di Bergamo può contare su 572 strutture tra alberghi, bed & breakfast, affittacamere, case vacanze e ostelli. Negli ultimi dieci anni anche i posti letto sono più che raddoppiati, passando dai 2.189 del 2007 ai 5.117 del 2017. Incremento, questo, che mostra che la città risponde bene alla domanda turistica e che il turismo costituisce una fetta sempre più importante dell’economia cittadina.

Per quanto riguarda la tipologia dell’offerta, ad aumentare esponenzialmente negli ultimi anni sono state soprattutto le strutture extra alberghiere quali foresterie, locande e case vacanze. Il numero di questo tipo di struttura è passato da 19 nel 2007 a 435 nel 2017.

L’aumento dell’offerta extra alberghiera è stato premiato dalla scelta dei turisti che hanno trascorso in media più notti in queste strutture. La permanenza media all’interno di strutture extra alberghiere è infatti di 2,1 notti, contro l’1,7 trascorso negli hotel. A preferire sistemazioni alternative sono soprattutto gli italiani, che nel 2017 di sono fermati in media 2,3 notti.

I risultati positivi del settore hanno un impatto molto forte anche in termini di occupazione. In provincia sono occupati infatti 19.661 persone nei servizi di alloggio e ristorazione con una crescita molto forte rispetto al 2015 (+4.785).

Il ruolo dell’aeroporto

I flussi turistici a Bergamo sono strettamente legati alla presenza dell’aeroporto di Orio Al Serio. La vicinanza dell’aeroporto al centro cittadino e la frequenza dei collegamenti sono fattori che contribuiscono a rendere la città facilmente visitabile e i numeri confermano la forte crescita dello scalo. Con quasi 13 milioni passeggeri nel 2018, Orio Al Serio ha registrato un incremento del 943% rispetto al 2000, quando i passeggeri registrati sono stati poco più di un milione.

L’aeroporto di Orio Al Serio si conferma dunque il terzo scalo più frequentato d’Italia per numero di passeggeri, preceduto da Roma Fiumicino (42.995) e Milano Malpensa (24.725).

La promozione della Città

Per valorizzare il proprio patrimonio e attirare turisti da tutto il mondo, il Comune di Bergamo si è impegnato in una campagna di comunicazione che ha tenuto conto di due obiettivi integrati: far conoscere la città e superare lo stereotipo di Bergamo città del lavoro per dare alla città l’immagine di meta turistica. Tra gli sforzi dell’Amministrazione in questa direzione va segnalata innanzi tutto l’apertura del portale VisitBergamo, il sito ufciale del turismo bergamasco che raccoglie le informazioni sulle bellezze da visitare in città e suggerisce percorsi e itinerari per ogni gusto.

Attraverso questo portale, l’Amministrazione ha inoltre potuto dare sostegno concreto agli operatori del turismo bergamasco: ogni albergatore, ristoratore o struttura per il turismo che aderisce al progetto VisitBergamo, infatti, ha la possibilità di usufruire di una pagina dedicata, alla quale può accedere per caricare contenuti propri.

Un altro importante tassello nella riorganizzazione dell’accoglienza turistica è costituito dal nuovo padiglione per l’informazione turistica di Bergamo. Inaugurato nell’ottobre del 2017, il nuovo Infopoint di Piazzale Marconi è stato progettato dall’architetto portoghese Ines Lobo e – vista la sua posizione strategica tra la Stazione ferroviaria e i capolinea di autobus e tram – funge da luogo di accoglienza per i visitatori e da polo intermodale per la mobilità cittadina.

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